Aprire la partita IVA in regime forfettario e reggere il primo anno
Codice ATECO e coefficiente di redditività scelti correttamente, partita IVA aperta, gestione previdenziale individuata tra gestione separata e casse, fatturazione elettronica attiva, registro degli incassi in base di cassa funzionante, soglie e cause di esclusione monitorate e accantonamento impostato dal primo incasso, fino alla prima dichiarazione dei redditi e al primo versamento pagato con il fondo accantonato.

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Guida 2 di 5
A chi è rivolto
Freelance e professionisti che aprono la partita IVA per la prima volta in regime forfettario e vogliono evitare gli errori classici del primo anno: soglia di ricavi superata senza accorgersene, contributi scoperti, acconto di giugno senza coperatura. Adatto anche a chi ha già aperto da poco e deve verificare una situazione avviata.
Su questa guida
Guida pratica all'apertura della partita IVA in regime forfettario, pensata per chi parte da zero: verifica dei requisiti, scelta del codice ATECO e della gestione previdenziale, apertura della partita IVA, fatturazione elettronica e gestione degli incassi. Il percorso porta fino alla prima dichiarazione dei redditi e ai primi versamenti, con un metodo di accantonamento che evita di trovarsi a giugno senza i soldi per saldo e acconto. Non copre il regime ordinario, la società di capitali, né la consulenza fiscale personalizzata: per i casi particolari rimanda al commercialista. Ogni fase si chiude con un risultato verificabile, dalla ricevuta di apertura al pagamento dell'F24.
Cosa farai, passo dopo passoAnteprima gratuita
È aperto solo un assaggio: 4 passi su 21 si possono leggere per intero. Il resto si sblocca con l'acquisto.
Fase 1: Requisiti e scelte preliminari
5 passiFase 2: Apertura della partita IVA
6 passiFase 3: Fatturazione elettronica e primi incassi
4 passiFase 4: Monitoraggio e pianificazione fiscale
3 passiFase 5: Dichiarazione e versamenti del primo ciclo
3 passi
Dettagli
Cosa ti serve prima
Avere un'idea chiara dell'attività che si svolgerà, un codice fiscale, un documento d'identità valido e una connessione internet; per la via telematica serve uno SPID o una CNS. Nessuna conoscenza fiscale preliminare richiesta.







