Recuperare un credito con il decreto ingiuntivo
Una diffida ad adempiere inviata via PEC e conservata, il ricorso per decreto ingiuntivo depositato e notificato al debitore e, se il debitore non paga né si oppone entro 40 giorni, la dichiarazione di esecutività ottenuta, l'atto di precetto notificato e il pignoramento avviato.

Anteprima gratuita: 4 passi su 23
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A chi è rivolto
Professionisti, artigiani e piccole imprese con fatture insolute da mesi e con prova scritta del credito, che vogliono capire la procedura, preparare da soli il fascicolo e limitare l'intervento dell'avvocato al deposito e alla notifica; utile anche a chi deve decidere se incaricare un legale o affidarsi a un'agenzia di recupero crediti.
Su questa guida
Una guida pratica per trasformare una fattura insolta in un titolo esecutivo senza affidarsi al caso: verifichi che il credito sia documentato da prova scritta e non prescritto, invii una diffida via PEC che interrompe la prescrizione e, se il debitore non paga, prepari e depositi il ricorso per decreto ingiuntivo. Il percorso copre la competenza del giudice, i costi della procedura, la redazione del ricorso, la notifica, la dichiarazione di esecutività e il pignoramento, con le regole per decidere quando conviene procedere e quando fermarsi. Non copre i giudizi di opposizione nel merito, i crediti verso la pubblica amministrazione, i casi di insolvenza dichiarata del debitore e il recupero tramite agenzie specializzate, per i quali servono valutazioni specifiche con un avvocato.
Cosa farai, passo dopo passoAnteprima gratuita
È aperto solo un assaggio: 4 passi su 23 si possono leggere per intero. Il resto si sblocca con l'acquisto.
Fase 1: Verifica il credito e la prova scritta
5 passiFase 2: Invia la diffida ad adempiere
3 passiFase 3: Prepara e deposita il ricorso
6 passiFase 4: Segui il decreto e notificalo
3 passiFase 5: Porta a termine: opposizione, esecutività e pignoramento
6 passi
Dettagli
Cosa ti serve prima
Avere un credito certo, liquido ed esigibile documentato da prova scritta (fatture, contratti, preventivi accettati, corrispondenza); conoscere i dati del debitore (denominazione o nome, codice fiscale o P.IVA, residenza o sede, PEC); avere una propria casella PEC; credito non prescritto; disponibilità a sostenere il contributo unificato e le spese di notifica. Per la maggior parte delle cause la difesa tecnica di un avvocato è obbligatoria e la sua parcella va messa in conto.





