Sanare una difformità edilizia e mettere in regola le visure
Stato di fatto confrontato con i titoli edilizi e con la planimetria catastale, difformità classificate per gravità, pratica di sanatoria o accertamento di conformità presentata, planimetria aggiornata in catasto e immobile reso commerciabile.

Anteprima gratuita: 4 passi su 22
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A chi è rivolto
Proprietari che scoprono alla vendita o alla richiesta di mutuo che una tramezza, una veranda o un soppalco non risulta da nessun titolo né in catasto, e vogliono capire da soli cosa serve prima di pagare un tecnico. Utile anche a chi ha ereditato un immobile con storia edilizia incompleta o ha ricevuto un avviso dal Comune.
Su questa guida
Questa guida accompagna il proprietario dall'immobile con difformità mai dichiarate fino alla pratica di sanatoria presentata e alle visure catastali in regola. Si parte dalla ricostruzione della documentazione: atto di provenienza, titoli edilizi, planimetrie catastali e rilievo dello stato di fatto. Il cuore del percorso è la classificazione di ogni difformità, dalla tolleranza costruttiva alla variazione essenziale, perché solo così si individua la procedura giusta: accertamento di conformità, permesso in sanatoria o semplice aggiornamento catastale. La guida insegna a calcolare oblazione e costi prima di spendere, a presentare l'istanza allo sportello unico per l'edilizia e a gestire istruttoria e integrazioni fino all'esito. Chiude con l'aggiornamento catastale DocFa e la verifica di commerciabilità con il notaio. Non copre gli abusi con ordine di demolizione, il contenzioso e gli interventi in aree paesaggisticamente vincolate, che richiedono percorsi aggiuntivi.
Cosa farai, passo dopo passoAnteprima gratuita
È aperto solo un assaggio: 4 passi su 22 si possono leggere per intero. Il resto si sblocca con l'acquisto.
Fase 1: Ricostruisci la documentazione
4 passiFase 2: Confronta e classifica le difformità
5 passiFase 3: Scegli la procedura e calcola i costi
5 passiFase 4: Presenta la pratica e segui l'istruttoria
4 passiFase 5: Aggiorna il catasto e chiudi la pratica
4 passi
Dettagli
Cosa ti serve prima
Avere i riferimenti catastali certi dell'immobile (foglio, particella, eventuale subalterno) e l'atto di provenienza. L'immobile non deve essere interessato da abusi con ordine di demolizione né da interventi in area vincolata che richiedono la verifica di compatibilità paesaggistica, perché in quei casi il percorso cambia. Servono un computer con accesso al sito dell'Agenzia delle Entrate e, per la presentazione telematica, SPID o PEC.




